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STATUTO

DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE SPORTIVA DILETTANTISTICA DI CORSA OSTIA ANTICA ATHLETAE

 

Art. 1. E’ costituita con sede in Via Carlo Maria Rosini 23 00119 Roma una Associazione Culturale Sportiva che assume la denominazione“ OSTIA ANTICA ATHLETAE “ Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica di Corsa, che, nello spirito della Costituzione Repubblicana ed in base agli Art. 36 e segg. del Codice Civile, non ha personalità giuridica, non persegue fini di lucro, è aconfessionale, apolitica e antiraziale e si propone di svolgere la propria attività nel campo sportivo in particolare.

Art. 2. “OSTIA ANTICA ATHLETAE “ Associazione Culturale Sportiva Dilettantistica di corsa (di seguito denominata Circolo) svolge attività nei settori sport dilettantistico, attività ricreative, senza finalità di lucro, con particolare attenzione alla promozione della pratica sportiva. Il Circolo ha come finalità quella di praticare e propagandare l’attività sportiva dilettantistica e a tal fine può partecipare a gare, tornei, campionati, così come indire gare e manifestazioni, istituire corsi interni di formazione e di addestramento in particolare della disciplina sportiva dell’atletica leggera e del podismo realizzando ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica dello sport tra i giovani, i lavoratori, le famiglie, e così contribuire alla formazione psicofisica, sociale e culturale.

Il Circolo potrà estendere il proprio scopo sociale ad altre discipline sportive.

Per il migliore raggiungimento degli scopi sociali il Circolo potrà, tra l’altro:

 

a) svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva;

b) svolgere corsi per la formazioni di istruttori e tecnici sportivi;

c) gestire impianti, propri o di terzi, adibiti a palestre, campi e strutture sportive di vario genere;

d) organizzare Congressi, Seminari, Mostre, Eventi, finalizzati alla promozione dei valori dello sport;

e) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con Enti Pubblici per gestire impianti sportivi ed annesse aree di verde pubblico o attrezzato, collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative sportive;

f) organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci;

g) organizzare feste riservate ai soli soci, animazione socio-culturale;

h) Turismo sociale;

i) Assistere i propri soci con informazioni e consigli riguardanti le attività sportive e culturali;

j) Stabilire rapporti, anche ottenendo particolari facilitazioni per i soci, con consimili Associazioni, Opere, Istituti e Agenzie;

k) Partecipare attivamente a tutte le manifestazioni, rassegne, corsi, stage, competizioni ed eventi che l’Ente di appartenenza ( A.I.C.S. ) organizza per tutti i soci, regolarmente tesserati, sia a livello nazionale sia a livello locale;

l) Organizzare, nell’ambito della propria sede, ed esclusivamente a favore degli associati propri o di altri Circoli Aics, servizi accessori quali l’attività di mescita interna ed il servizio mensa curandone direttamente o indirettamente la gestione, secondo quanto previsto dal D.P.R. 22/12/1986 n. 917, Testo Unico art. 111, per le associazioni di promozione sociale compresi tra gli enti di cui all’art. 3, comma 6, lettera e) della legge 25/08/1991 n. 287, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero degli Interni.

Art. 3. Sono compiti del Circolo:

Contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori e dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive.

  1. Favorire l’estensione di attività sportive, culturali e ricreative e di forme consortili tra circoli e le altre associazioni democratiche.
  2. Avanzare proposte agli enti pubblici partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale.
  3. Organizzare iniziative, eventi, servizi, attività sportive, culturali, turistiche, ricreative atte a soddisfare le esigenze di conoscenza e di ricreazione dei soci.
  4. Gestire impianti sportivi, attività turistiche, di spettacolo, ambientali, ricreative, assistenziali.

L’associazione è caratterizzata, altresì, dalla democraticità della struttura, dall’elettività delle cariche sociali e dall’obbligatorietà del bilancio.

Art. 4. Il numero dei soci è illimitato; al Circolo possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi.

Fino al compimento del 14° anno di età, il minore è rappresentato nei rapporti sociali dai genitori.

Il diritto di voto viene esercitato dal 18° anno di età.

I soci si suddividono in:

a) Soci Atleti: coloro che partecipano ad un minimo di gare stabilite dal C.D. nel corso di un anno agonistico.

b) Soci Sostenitori: coloro che intendono collaborare con la società nello svolgimento e nella organizzazione delle varie attività, sportive e sociali. Essi non intendono partecipare ad attività sportive per propria scelta o per impossibilità di varia natura.

c) Soci Onorari: coloro che hanno acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’associazione e dello sport in generale. Possono essere convocati dal C.D. come consulenti senza poteri decisionali. Essi sono designati dal C.D.

Art. 5. Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda di ammissione al Circolo con la osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:

 

  1. Indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza;
  2. Dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

E’ compito del legale rappresentante del Circolo o di altro membro del Consiglio Direttivo da lui delegato, anche verbalmente, valutare in merito all’accettazione o meno di tale domanda.

L’accettazione, seguita dall’iscrizione nel libro soci dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. Nel caso in cui la domanda venisse respinta, l’interessato può presentare ricorso , sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione.

Art. 6. Qualora si manifestino motivi di incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie e con i regolamenti del Circolo, entro i 30 giorni successivi all’iscrizione del socio stesso, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia il Collegio dei Probiviri del Circolo o, in mancanza di questo, l’Assemblea dei soci alla prima convocazione.

Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo del Circolo.

Art. 7. I soci hanno diritto di frequentare i locali del Circolo e di partecipare a tutte le manifestazioni indette dal Circolo stesso.

Art. 8. I soci sono tenuti a:

  • Pagamento della quota della tessera sociale;
  • Pagamento della quota per attività sportive e sociali;
  • Osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

Art. 9. I soci sono espulsi o radiati quando:

  1. non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
  2. si rendano morosi nel pagamento della tessera e delle quote sociali;
  3. in qualunque modo arrechino danni morali o materiali al Circolo.

In attesa della deliberazione definitiva, ove debba procedersi ad opportuna istruttoria, il Consiglio Direttivo ha facoltà di sospendere temporaneamente il socio da ogni attività del Circolo.

La espulsione e la radiazione saranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri. I soci radiati per morosità potranno dietro domanda essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione.

Tali riammissioni saranno deliberate dalla prima Assemblea dei soci. I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima Assemblea ordinaria.

PATRIMONIO SOCIALE

Art.10. Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da:

 

  1. patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà del Circolo:
  2. contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi.
  3. fondi di riserva.

E’ assolutamente vietato distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art.11. Le somme versate per la tessera e per le quote sociali non sono rimborsabili in nessun caso, ne sono trasmissibili per atti tra vivi.

La quota non è rivalutabile.

RENDICONTO ECONOMICO (BILANCIO)

Art.12. Il bilancio comprende l’esercizio sociale dal 1° Gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato all’Assemblea entro il 30 Aprile dell’anno successivo.

Art.13. Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue: il 10% al fondo di riserva, il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, ricreativo, sportivo e per nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.

L’ASSEMBLEA

Art.14. L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano del Circolo ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Indica le linee di sviluppo del Circolo, opera le scelte fondamentali, delibera sull’operato degli organi esecutivi e rappresentativi, ed esercita costantemente la propria azione affinché tutte le attività siano coerenti con le indicazioni di politica sportiva che il presente statuto contiene.

Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati anche se non intervenuti o dissenzienti.

Le Assemblee dei soci possono essere ordinarie e straordinarie. Le assemblee sono convocate con avviso affisso all’interno dei locali del Circolo, con almeno 10 giorni di preavviso, o con avviso scritto ad ogni socio o tramite altro mezzo di comunicazione idoneo.

L’avviso dovrà riportare data, luogo e ordine del giorno dell’Assemblea.

Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie del circolo i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.

Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta non più di 2 (due) associati.

Art.15. L’Assemblea ordinaria, viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 marzo successivo.

Essa:

  • approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
  • approva il bilancio consuntivo e preventivo;
  • approva gli stanziamenti per iniziative previste dal 2° comma dell’art. 13 del presente statuto.
  • elegge biennalmente il Consiglio Direttivo.

Art.16. L’Assemblea straordinaria viene convocata:

  • tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
  • ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio dei Revisori Contabili;
  • allorché ne faccia richiesta motivata almeno 1/5 dei soci;
  • per le eventuali modifiche al presente statuto e/o per lo scioglimento e la liquidazione del Circolo .

L’Assemblea dovrà avere luogo entro 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.

Art.17 In prima convocazione, l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci.

In seconda convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno; la seconda convocazione può avere luogo mezz’ora dopo la prima.

Art.18 Per le delibere sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, sullo scioglimento e sulla liquidazione del circolo, è indispensabile la convocazione dell’Assemblea Straordinaria con la presenza di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole dei 3/5 dei presenti. In seconda convocazione è sufficiente il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.19 Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto.

Alla votazione partecipano tutti soci in regola con le obbligazioni sociali.

Deve essere garantita la libera eleggibilità degli organi amministrativi, secondo il principio del voto singolo, come previsto dall’art. 2532, secondo comma, del Codice Civile.

Art.20 L’assemblea ordinaria e straordinaria, è presieduta da un presidente nominato dall’assemblea stessa. Il presidente nomina un segretario che provvederà a redigere il verbale dell’assemblea ed a riportarlo su apposito registro dei verbali.

 

CONSIGLIO DIRETTIVO

 

Art.21 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 Consiglieri eletti fra i soci appartenenti al circolo ininterrottamente da almeno un anno e dura in carica 2 anni.

 

Art.22 Il Consiglio elegge nel suo seno il Presidente, il vice-Presidente, il Segretario Amministrativo, e fissa le responsabilità e gli incarichi degli altri Consiglieri in ordine all’attività svolta dal Circolo per il conseguimento dei propri fini sociali.

Il Presidente e gli altri Consiglieri potranno ricoprire più incarichi contemporaneamente.

Il Presidente, il vice-Presidente e il Segretario Amministrativo compongono la Presidenza.

E’ riconosciuto al consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di un terzo dei suoi componenti. Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori Contabili sono completamente gratuite e saranno rimborsate le sole spese inerenti l’espletamento dell’incarico.

Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa disciplina sportiva dilettantistica.

 

Art.23 Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente ogni 30 giorni e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga necessario la Presidenza o ne facciano richiesta 1/3 dei Consiglieri.

In assenza del Presidente la riunione sarà presieduta dal Vice Presidente.

 

Art.24 Il Consiglio Direttivo deve: redigere i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dalla Assemblea dei soci; curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea; redigere i bilanci; compilare i progetti per l’impiego del residuo del bilancio da sottoporre all’Assemblea; approvare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti alla attività sociale; formulare il regolamento interno da sottoporre alla approvazione dell’Assemblea; deliberare circa la sospensione e la espulsione dei soci; favorire la partecipazione dei soci alle attività del Circolo.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

Art.25 Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti, con prevalenza del voto del Presidente in caso di parità.

Art.26 Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti, che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.

Art.27 Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva.

Art.28 Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo, l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto.

Art.29 Il consiglio direttivo nomina la commissione elettorale composta da almeno tre membri, il quale raccoglie i nomi dei soci candidati alle elezioni e controlla lo svolgimento delle elezioni stesse, di tale commissione non possono far parte i soci candidati ne i membri del consiglio direttivo in carica.

Per le modalità di gestione delle elezioni si rimanda al regolamento interno.

IL PRESIDENTE

Art.30 Il Presidente ha la rappresentanza e la firma sociale.

In caso di assenza o di impedimento del Presidente tutte le mansioni dallo stesso ricoperte spettano ad un componente l’ufficio di Presidenza. Convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea in conformità alle prescrizioni o quando lo ritenga opportuno, ne dirige le discussioni, fa emettere i mandati di pagamento, vidima i processi verbali del Consiglio e dell’Assemblea; firma tutta la corrispondenza che viene spedita dal Circolo; soprintende alla esecuzione di qualsiasi deliberato. Le mansioni inerenti la straordinaria amministrazione dovranno essere espressamente delegate.

La carica di Presidente non può essere ricoperta dallo stesso socio per più di 2 (due) mandati consecutivi.

IL SEGRETARIO

Art.31 Il segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione del Circolo e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

 

SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO

Art.32 La decisione di scioglimento del circolo deve essere presa dalla maggioranza di almeno 3/5 dei soci presenti all’Assemblea Straordinaria di cui la validità è data dalla partecipazione del 50% del corpo sociale.

In seconda convocazione sarà necessaria la maggioranza dei 4/5 dei presenti.

Art.33 In caso di scioglimento l’Assemblea straordinaria delibera, con la maggioranza prevista dall’art. 29, sulla designazione del patrimonio residuo, dedotte le passività.

Il patrimonio residuo dovrà comunque essere devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 Legge 23/12/1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

Art.34 Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

Per delibera assembleare il presente statuto è redatto per scrittura privata da registrare a tassa fissa secondo il disposto dell’art. 1 D. Lgs. 460 del 4 dicembre 1997.

Il Presidente dell’assemblea costituente alle ore 20.00 del giorno 20 del mese di dicembre dell’anno 2004, non essendovi altro da deliberare e decidere, dichiara sciolta l’assemblea costituente.

 

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